Il pittore che dipinse la paura
Il 12 dicembre 1863 nacque in Norvegia Eduard Munch. Il suo famoso quadro che riproduce l’urlo mi ha sempre affascinato per la sua mobilità, il suo realismo, la sua imprevedibilità. La mobilità sta tutta nelle sue forme senza forme. Se lo guardi in momenti diversi e in sequenza, scoprirai che non è mai lo stesso. Si dilata, si allunga e si distende all’infinito in maniera sempre contrastante.
Il suo realismo è tanto reale e soggettivo che diventa chiaramente ossessivo nella sua ripetitività modulare e cadenzata, quasi lo tocchi con mano perchè lo senti nella tua mente. Senza dubbio è imprevedibile perchè non sai da dove viene, come nasce e si sviluppa, ma sopratutto non sai come finirà, fin dove quell’urlo sarà in grado di arrivare e a chi. Senza nemmeno chiedersi poi il perchè di tanto urlo: follia, rabbia, dolore, invocazione, epifània di un accadimento senza una identità precisa? Interrogativi che devono restare senza risposte perchè la domanda già la contiene e la mantiene nella sua perfetta drammaticità.
Eduard Munch è, per i critici, un grande pittore, ma presso il pubblico è noto quasi esclusivamente grazie a questo quadro da cui sono irresistibilmente attratti squilibrati, maniaci ed esibizionisti d’ogni sorta; ne esistono varie versioni. Quelle esposte alla Nasjonalgalleriet e al Munchmuseet di Oslo sono state oggetto di furti, anche recenti. Ma L’urlo è del 1893, Munch è nato nel 1863 ed è morto nel 1944, attraversando con la sua opera tutti i passaggi e le svolte fondanti dell’arte moderna, dall’iniziale naturalismo al simbolismo e infine all’espressionismo, per il quale L’urlo, assurto ad icona dell’angoscia esistenziale, rappresenta uno vero “manifesto” programmatico.
Munch nacque in una famiglia numerosa e difficile. Sua madre morì di tubercolosi quando lui aveva solo cinque anni, e sua sorella Sophie morì di meningite quando lui ne aveva otto. Queste esperienze traumatiche lo segnarono profondamente, e la paura divenne un tema ricorrente nelle sue opere. Il dipinto è stato interpretato in molti modi diversi, ma è generalmente considerato una rappresentazione della paura dell’ignoto e della fragilità dell’esistenza umana.
La paura è un’emozione complessa che può essere causata da una varietà di fattori, come il pericolo fisico, il dolore emotivo, l’incertezza o l’ignoto. Può manifestarsi in modi diversi, come la tachicardia, la sudorazione, l’ansia o l’isolamento sociale. Può essere una reazione sana a situazioni pericolose, ma può anche diventare paralizzante se non viene gestita in modo sano. Munch stesso soffriva di attacchi di panico, e la paura fu una presenza costante nella sua vita.