Dentro e fuori del “Mondo Nuovo”

Mia moglie ed io comprammo questo mappamondo quando Alex aveva quattro/cinque anni. Edito dall’Istituto Geografico De Agostini, era dotato di un filo collegabile alla rete elettrica. Mediante un interruttore si poteva accendere la lampada interna e visionare il mondo da “dentro”. Ricordo che lui si divertiva molto a farlo girare. Facevamo di tutto per fargli capire che noi eravamo sulla sua superficie, “fuori” dal mondo, e con esso giravamo nello spazio. Lui ci ascoltava interdetto, scuoteva la testa e sembrava che avesse capito. La scuoteva, ma non acconsentiva, lo faceva soltanto per accontentarci. Quando l’altro giorno mi sono soffermato, per qualche strana ragione, a guardare il mappamondo che ho sempre avuto sulla scrivania, ho notato quanti cambiamenti si sono susseguiti sulla sua superficie. Il mio sguardo è caduto su quella vasta zona colorata di verde in alto verso destra che riporta una nazione, uno stato con una sigla fatta di quattro lettere: U.R.S.S. Ho ritrovato un mondo scomparso. Anzi, una realtà geofisica, politica e storica che ha cambiato nome. In maniera quasi automatica, il mio pensiero è andato alla guerra in corso, mentre sullo schermo della TV accesa scorrevano le sue terribili immagini. Ho cercato di accendere la luce del globo da “dentro” ma mi sono accorto che la lampadina non si accendeva, doveva essere fulminata. Ho continuato a guardare il mondo da “fuori”, che continua a girare come se nulla fosse successo. Eppure, mentre il mondo continua a girare, tutto è cambiato, sia “dentro” che “fuori”. Sono andato alla ricerca dell’Ukraina, in guerra con la Russia, e non ho trovato nè l’uno nè l’altro. Mi sono ricordato allora di un libro che mio Padre aveva nella sua biblioteca. Il “Mondo Nuovo” di Aldous Huxley. Quel “Mondo Nuovo”, anzi quel “Brave New World” di cui parla lo scrittore inglese, pubblicato nel 1932, in cui descrive un mondo del futuro (attorno al 2540 circa). Tutta la Terra è sotto il potere di dieci “controllori”. L’intera società è rigidamente controllata tramite pratiche scientifiche che vanno dal controllo delle nascite all’indottrinamento psicologico, fino alla selezione, per via eugenetica, della razza umana … Ma per arrivare al 2540 ci vuole ancora tempo …

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Nessuno è stato mai me. Può darsi che io sia il primo. Nobody has been me before. Maybe I’m the first one.

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Antonio Gallo

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